Jürgen Mues: «Tutto il settore deve interagire di più»

Jürgen Mues, Leiter AM SBB CargoNel suo attuale articolo di copertina la rivista Privatbahn Magazin presenta la ferrovia come un sistema complessivo e illustra come migliorare la collaborazione fra tutte le parti coinvolte. Il servizio riporta il parere di vari rappresentanti di infrastruttura, esercizio, omologazione e produzione. In questa occasione si è espresso anche Jürgen Mues, Responsabile Asset Management di FFS Cargo. Nel suo commento sottolinea che «tutti i partecipanti al sistema ferrovia devono avere più a cuore gli interessi delle altre parti coinvolte».

Lo sviluppo della locomotiva ibrida Eem 923, in collaborazione con Stadler Winterthur, rappresenta un esempio di come si possono raggiungere ottimi risultati insieme. Già nella fase di progettazione della nuova locomotiva vi è stato uno scambio molto intenso fra produttore e utente futuro in cui sono confluite molte richieste di modifiche. In tutte le decisioni rilevanti sono stati inoltre coinvolti fin dall’inizio del progetto i macchinisti Cargo e un rappresentante della commissione del personale. Grazie ai loro suggerimenti è stato possibile, per esempio, rivedere e migliorare nettamente il primo progetto della cabina di guida della nuova locomotiva.

Ma anche l’iniziativa «5L» per il carro merci ferroviario del futuro – in cui FFS Cargo è impegnata attivamente insieme a produttori, ricercatori e altre ferrovie merci d’Europa – rappresenta un esempio di collaborazione. L’obiettivo è preparare il traffico merci su rotaia a entrare nel futuro, perseguendo dei fini sia di redditività che di tutela ambientale. La sigla «5L» fa riferimento, in tedesco, ai 5 fattori di sviluppo determinanti per i carri merci ferroviari, ossia: Leise (silenzioso), Leicht (leggero), Logistikfähig (adatto sotto il profilo logistico), Laufstark (forte) e Life-Cycle-Cost-orientiert (vantaggioso sotto il profilo Life-Cycle-Cost).

«È importante adottare una filosofia basata sul mercato e gli investimenti al fine di sviluppare una visione europea generale per tutto il settore», sottolinea Jürgen Mues nell’intervista. Oggi, dopo l’avvento della liberalizzazione, il mercato è molto più dinamico e vive dell’interazione di molti piccoli attori. La stretta cooperazione fra le parti è pertanto determinante. «Le rivalità non portano niente a nessuno. Dobbiamo andare oltre il nostro tornaconto e fare gli interessi di una ferrovia intesa come un unico sistema competitivo.»

Video della nuova edizione della rivista Privatbahn Magazin.

A proposito: l’edizione 1/2014 di Privatbahn Magazin dedica alla locomotiva ibrida Eem 923 un intero articolo a parte, intitolato «Wirtschaftlicher mit Hybrid» (Ibrido è più conveniente).

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