Opportunità Ceneri 2020: Servizi migliorati per il trasporto merci

L’Opportunità Ceneri 2020, con il completamento dei cantieri della NTFA (Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina) e delle linee d’accesso in Svizzera, permetterà alle FFS di migliorare le offerte nel traffico viaggiatori nazionale e internazionale e renderà in primis più stabile ed efficiente il traffico merci, anche grazie alla crescente collaborazione e coordinamento tra le principali imprese ferroviarie europee.

Il completamento dei cantieri della NTFA e delle linee d’accesso in Svizzera, per un investimento complessivo di 23 mia/CHF, è la premessa per cogliere l’Opportunità Ceneri 2020. I lavori procedono secondo i piani e sono in orario; la messa in esercizio è prevista per dicembre 2020. La collaborazione tra le principali imprese ferroviarie europee (Pro Rail, Deutsche Bahn, FFS, Ferrovie dello Stato Italiane e in parte Société Nationale des Chemins de fer Français) dovrebbe permettere un maggiore coordinamento per i cantieri, gli orari e l’esercizio, anche in situazioni straordinarie (come, ad esempio, l’interruzione della tratta a Rastatt, durata diversi mesi).

Il traffico merci approfitterà di maggiore capacità, stabilità ed efficienza. I treni merci potranno essere infatti allungati a 750 metri (oggi 640) e avranno una capacità di 2’000 tonnellate (oggi 1’600); il numero di tracce disponibili giornalmente aumenterà dalle attuali 210 fino a un massimo di 260 e, grazie a una più intensa collaborazione con i partner e a una stabilizzazione delle tracce, i tempi di attesa ai confini non saranno superiori ai 60 minuti. Inoltre la coordinazione dei cantieri da parte delle aziende d’infrastruttura dei vari Paesi dovrebbe mettere a disposizione del traffico merci dei percorsi alternativi. Si prevede che la produttività del traffico merci aumenterà così fino al 30% entro il 2030.

d.s.a.d.: Claudio Zali, Direttore del Dipartimento del territorio, Andreas Meyer, CEO FFS, Roberta Cattaneo, FFS Viaggiatori, Nicolas Perrin, Responsabile FFS Cargo, Marcelino Mantilla, FFS Cargo

FFS Cargo tra risanamento e innovazione

L’obiettivo di FFS Cargo di attestarsi nelle cifre nere entro il 2020, con un aumento di almeno 20 mio/CHF in ambito operativo, e di essere nuovamente concorrenziale e autosufficiente entro il 2023 è alla base del risanamento in atto.

Il trend si dimostra fin d’ora positivo soprattutto nel sistema di traffico di carri comlpleti, con una crescita dell’6.2% del fatturato, pari a +21.7 mio/CHF, nel primo semestre del 2018. Attualmente il 90% dei carri vengono trasportati attraverso circa la metà dei 344 punti di servizio, 170 dei quali vengono analizzati in base alla loro produttività; il terminal Cargo di Cadenazzo, in quest’ottica, rappresenta una storia di successo. Partito nel 2012 con tre clienti e 50 trasbordi mensili, Cadenazzo oggi impiega 15 collaboratori e serve 14 clienti, per un totale di 1700 trasbordi.

Da gennaio 2019 FFS Cargo testa quale prima ferrovia merci in Europa in un progetto pilota l’utilizzo dell’accoppiamento automatico e della prova del freno automatica nel traffico combinato. Da luglio di quest’anno 100 carri merci vengono adattati alle nuove esigenze; parallelamente, a partire dal 13 agosto 2018, presso le Officine di Bellinzona 12 locomotive Re 420 saranno adattate con un accoppiamento ibrido, per un investimento complessivo di 1.5 mio/CHF.

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